Bonus invernale e riforma del regime forfettario – cosa introduce la nuova Legge sul diritto al bonus invernale e sulla riforma della determinazione della base imponibile con considerazione dei costi forfettari (ZPZR)

darila december

La nuova Legge sul diritto al bonus invernale e sulla riforma della determinazione della base imponibile con considerazione dei costi forfettari (ZPZR) è entrata in vigore il 20 novembre 2025, mentre la parte relativa alle disposizioni sui contribuenti forfettari e sulla base imponibile entrerà in vigore il 1° gennaio 2026. La Legge sul diritto al bonus invernale e sulla riforma della determinazione della base imponibile con considerazione dei costi forfettari (ZPZR) introduce due cambiamenti chiave:

1. introduce l’obbligatorio bonus invernale per tutti i lavoratori,
2. riforma il sistema dei costi forfettari per gli imprenditori individuali e le altre persone fisiche che svolgono attività.

Di seguito presentiamo le principali novità, le scadenze e gli obblighi che devono conoscere lavoratori, datori di lavoro e imprenditori individuali.

Bonus invernale o tredicesima aggiuntiva – a quanto ammonta e a chi spetta?

La ZPZR introduce un nuovo diritto del lavoratore: il bonus invernale, che il datore di lavoro deve corrispondere oltre al già esistente bonus annuale.

Importo del bonus invernale

Il bonus invernale ammonta alla metà del salario minimo nella Repubblica di Slovenia e deve essere corrisposto in denaro.

Chi ne ha diritto?

Hanno diritto al bonus invernale tutti i lavoratori ai sensi dello ZDR-1, i lavoratori a tempo parziale (in misura proporzionale) e i funzionari del settore pubblico. I lavoratori impiegati per meno di 12 mesi ricevono una quota proporzionale.

Scadenza per il pagamento del bonus invernale

Il datore di lavoro deve corrispondere il bonus invernale entro e non oltre 18 giorni dopo il periodo retributivo relativo al mese di novembre. Se questo giorno cade in un giorno festivo, la scadenza è posticipata al primo giorno lavorativo successivo. Possibilità di pagamento posticipato nel settore privato – il termine può essere prorogato con contratto collettivo, a causa di illiquidità, fino al 31 marzo dell’anno successivo. Nel settore pubblico tale proroga non è possibile.

Particolarità per l’anno 2025

I datori di lavoro possono corrispondere 1/4 del bonus invernale entro il 18 dicembre 2025, mentre il resto entro e non oltre il 31 marzo 2026. Questa eccezione non si applica al settore pubblico.

Tassazione e contributi

Imposta sul reddito
Il bonus invernale non è incluso nella base imponibile fino alla metà del salario minimo; oltre tale importo è considerato come parte della retribuzione per la performance aziendale. Per il 2025 vige una norma speciale secondo cui il bonus fino alla metà del salario minimo non è soggetto a tassazione.

Contributi
Fino alla metà del salario minimo, non si pagano contributi previdenziali e assistenziali sul bonus invernale. Se il datore di lavoro corrisponde un importo superiore, la differenza è trattata come altro reddito da lavoro subordinato.

Controlli e sanzioni

Il controllo sull’applicazione della legge è svolto dall’Ispettorato del Lavoro della RS (per i pagamenti) e dall’Amministrazione Finanziaria (FURS) per la tassazione e i contributi. Per il mancato pagamento del bonus invernale sono previste sanzioni elevate da 3.000 a 20.000 € per le persone giuridiche, e sanzioni più basse per piccoli datori di lavoro e responsabili.

Grandi cambiamenti per gli imprenditori individuali – riforma del regime forfettario

La legge interviene in modo significativo nel sistema dei costi forfettari, che inizierà ad applicarsi il 1° gennaio 2026. La base imponibile viene determinata come differenza tra ricavi e costi, in modo simile alle persone giuridiche, se il contribuente non opera nel regime forfettario. I costi forfettari possono essere applicati solo da chi soddisfa rigorosi requisiti di fatturato (50.000 € o 120.000 € con determinate condizioni assicurative). Il rientro nel regime forfettario è possibile solo dopo 5 anni dall’uscita. Viene introdotta una verifica specifica dei ricavi, comprese le persone collegate, per prevenire abusi. Per le aziende agricole valgono regole particolari riguardo ai titolari di attività.

Nuova scala di imposizione

I contribuenti saranno tassati con aliquota del 20% fino a un certo limite della base imponibile (33.000 € o 72.000 €), e oltre tale limite con aliquota del 35%. L’imposta è definitiva e non si include nella dichiarazione annuale.

Conclusione

La legge ZPZR introduce importanti cambiamenti sociali e fiscali. I lavoratori ottengono un nuovo diritto — il bonus invernale — che innalza il livello annuale delle retribuzioni. D’altra parte, la legge rappresenta la più grande riforma del sistema forfettario dell’ultimo decennio, incidendo sull’attività di numerosi imprenditori individuali. Per i datori di lavoro implica nuovi obblighi, mentre per i lavoratori autonomi richiede una valutazione sull’opportunità di restare nel regime forfettario o passare ai costi effettivi.

FONTE: Legge sul diritto al bonus invernale e sulla riforma della determinazione della base imponibile con considerazione dei costi forfettari (ZPZR)